giovedì 14 gennaio 2016

CYBERBULLISMO VIA E-MAIL

Il cyberbullismo (ossia “bullismo online”) è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante la rete. Le modalità specifiche con cui i ragazzi realizzano atti di cyberbullismo sono molte. Alcuni esempi sono:
  • pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network;
  • postando o inoltrando informazioni, immagini o video imbarazzanti (incluse quelle false);
  • rubando l’identità e il profilo di altri, o costruendone di falsi, al fine di mettere in imbarazzo o danneggiare la reputazione della vittima;
  • insultando o deridendo la vittima attraverso messaggi sul cellulare, mail, social network, blog o altri media;
  • facendo minacce fisiche alla vittima attraverso un qualsiasi media.
L’obiettivo del bullo è: molestare la vittima, minacciarla, deriderla. Il cyberbullismo o bullismo elettronico comprende quindi tutte le forme di prevaricazione e prepotenze tra coetanei messe in attoattraverso e-mail, messaggini con i cellulari, chat, blog, siti internet, immagini o video diffusi sulla rete. Il fenomeno è in crescita, anche per il fatto che web e telefono cellulare consentono l’anonimato: dunque il bullo agisce indisturbato nella sua attività perpetuata di molestia.
Il bullismo elettronico può essere maggiormente nascosto al mondo degli adulti poiché i ragazzi hanno in genere una competenza informatica maggiore rispetto ai genitori o agli insegnanti. Uno dei principali problemi è che il cyberbullismo non ha confini spazio temporali: le molestie possono avvenire 24 ore su 24.
In questa pagina affronteremo l’argomento riguardante il bullismo online nelle e-mail.
La risorsa Internet piu' utilizzata è la posta elettronica (anche se ultimamente e' stata sopravanzata dal WWW). E' possibile scrivere a chiunque abbia un indirizzo di e-mail, per questo motivo servono alcune regole per disciplinare i netizen (“cittadini della rete”) all’interno della rete.
Il galateo della posta elettronica prevede:
  1. La posta nel percorso tra mittente e destinatario puo' essere "intercettata" e letta da chiunque sia un po' "smanettone". E' quindi sconsigliabile inviare a mezzo di posta elettronica numeri di carta di credito, informazioni riservate, password, ecc...
  2. Esistono comunque dei sistemi di crittografazione che consentono un certo grado di protezione e riservatezza.
  3. Si usa scrivere in minuscolo. Il maiuscolo equivale a "gridare", per cui e' possibilmente da evitare o da utilizzare solo nel titolo.
  4. Per "stressare" o sottolineare un concetto o una parola si usa racchiuderlo/a tra asterischi (es. *exactly*).
  5. Si debbono utilizzare solo i caratteri compresi fra 32 e 126. Vanno evitati i caratteri cosidetti estesi (caratteri 128-255) che sono specifici dei vari sistemi operativi e dei vari linguaggi nazionali.
  6. In questo senso per noi italiani è importante NON utilizzare le lettere accentate che possono creare grossi problemi al ricevente. Esse vanno sostituite con l'apostrofo.
  7. A questo proposito è da rilevare come l'uso della tastiera italiana comporti dei problemi nella digitazione di certi caratteri (ad esempio @ e ~), che possono essere assenti, e che invece sono estremamente importanti in Internet. Se si vuole utilizzare Internet e' conveniente procurarsi una tastiera americana.
  8. E' buona norma limitare la lunghezza del messaggio. Specie se si risponde ad un messaggio, riportando il contenuto del messaggio originale, conviene lasciare solo quelle parti che sono rilevanti per la risposta.
  9. Qualora si facciano delle battute, e' opportuno associarle sempre ad uno smiley per evitare che vengano equivocate.
  10. Ad un messaggio di posta elettronica si puo' associare una "firma elettronica" detta "signature" che riporta le informazioni rilevanti del mittente (Nome, Cognome, Indirizzo, Numero di telefono, di fax e di e-mail).
  11. E' opportuno che la firma non superi le 4 righe e che non contenga elementi offensivi o pubblicitari.
Il cyberbullismo via e-mail è in continuo sviluppo, anche se causa meno “vittime” del normale bullismo: “Noret e Rivers (UK, 2012), hanno svolto una ricerca su 11.000 studenti, di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, ai quali fu chiesto se avessero mai ricevuto SMS o E-mail offensive o minacciose. Il 80% ha riferito che è successo almeno una volta. Il dato è più elevato nel campione delle ragazze rispetto a quello dei ragazzi”- tratto da wikipedia in merito al cyberbullismo -”In Inghilterra, più di 1 ragazzo su 4, tra gli 11 e i 19, anni è stato minacciato da un bullo via e-mail o sms. In Italia, secondo l’Indagine nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza pubblicata nel 2011 [fonte: Telefono Azzurro] un quinto dei ragazzi ha trovato in Internet informazioni false sul proprio conto: “raramente” (12,9%), “qualche volta” (5,6%) o “spesso” (1,5%). Con minore frequenza si registrano casi di messaggi, foto o video dai contenuti offensivi e minacciosi, ricevuti “raramente”, “qualche volta” o “spesso” dal 4,3% del campione”.

In conclusione per difendersi dal bullismo online bisogna avere il coraggio di difendersi dal bullo, non attraveso usi impropri del linguaggio, ma con uso di metodi tipo spam in modo tale da mostrare a chiunque che quella persona è da evitare. Se, invece, si è preoccupati del problema del cyber-bullismo e si pensa che prima o poi si potrebbe esserne vittime, allora non bisogna nascondersi su internet cercando di sparire, ma, anzi, parlare di se stesso in ottimi termini aprendo più profili possibile sui social network ed ottenendo tanta visibilità dal nascondere evntuali tentativi di diffamazione. L'obiettivo, infine, è quello di soffocare le parole dei bulli digitali con tanti contenuti in modo da rendere poco visibili le loro pubblicazioni (tratto da navigaweb.net).
BUSETTO Mario, DEMARCHI Iacopo, DONDA Andrea, ZULIANI Lorenzo

mercoledì 13 gennaio 2016

Il tuo peggior amico

ciao bloggers,
Abbiamo guardato il film cyberbully,  per parlarvi degli errori più comuni che fanno i giovani nel mondo virtuale e vorremmo porvi degli esempi su come reagire e rapportarsi con questo moderno modo di utilizzare i social come strumento di bullismo.
Qua mettiamo il link del film. Come avviene nel film ,dopo aver ricevuto un computer nuovo con connessione ad internet la ragazza subito si lancia sui social senza pensarci . Dopo poco tempo (senza aver avuto il consenso della madre )si trova in piena attività sui social condividendo foto e scrivendo tante cose personali… secondo voi è giusto ciò che fa?
ovviamente la risposta e no. Tanti ragazzi cominciano a usare facebook come una seconda vita senza preoccuparsi di ciò che potrebbe accadere condividendo così una moltitudine di foto e dati personali. Una persona estranea potrebbe benissimo prendere le vostre foto e fingersi voi creando un profilo con il vostro stesso nominativo commettendo una sostituzione di persona e usurpazione di titoli e onori. Nel film ad esempio viene illustrato che un amica sul social si finge un altro ragazzo per conoscere meglio la ragazza e infine diffamarla sullo stesso social con accuse pesanti… questo però è un esempio di cyber bullismo ! Tanti ragazzi pensano che queste siano solo dispute on-line senza curarsene. il cyberbullismo si ha quando una persona applica atti di vessazione, umiliazione, molestia, umiliazione condividendo video o foto personali della vittima . nel film si toccano praticamentre tutti questi punti in quanto mostra :
l'anonimato che esiste on-line, le scappatoie legali che permettono questo bullismo, la pressione delle persone riguardo alle relazioni digitali di cui sono circondati i ragazzi e la devastazione emotiva che il bullismo infligge alle sue vittime e alle loro famiglie.
se volete avere un chiara idea dei problemi(forse estremizzati ) del cyberbullismo sul lato psicologico e umano delle persone questo film ve lo mostra. Una persona in seguito, a commenti forti e offese pesanti, da parte di una persona non si preoccuperebbe più di tanto… il problema è che nei social tutte le altre persone si sentono più sicure e più “fighe” nel seguire e nell’offendere, si sentono più forti. Adesso ci rivolgiamo sia alle vittime che hai bulli: sapete i tipi di reati? i più comuni hanno il nome di flaming, cyberstalking, denigrazione, sostituzione dell’identità, trickery, esclusione. questi reati comportano in breve all’esclusione di una persona da gruppi on-line,soggiogare una persona al fine di trattare i suoi dati personali …
In breve voglio spronare i bulli a smettere di esserlo e le vittime a denunciare i bulli,  voi avete i vostri diritti!!!
Ciao a tutti , studiate i vostri diretti
COPETTI Francesco
FORNASARO Pietro
MACRI' Marco
MORINA Veton

SCHIRO' Andrea

Gli errori da non commettere quando si parla di privacy

Ogni giorno tutti i ragazzi si ritrovano a stretto contatto con la realtà informatica e virtuale senza però comprenderne appieno i pericoli. Esistono molti tipi di informazioni che vengono condivise online, uno tra questi, quello di cui tratteremo qui oggi, sono i dati personali.
Per dati personali intendiamo tutte le informazioni che riguardano la vostra vita privata. Queste informazioni sono tutte le caratteristiche che ci rendono unici, ad esempio il nostro nome, il cognome, la nostra città . . .  Se le altre persone le conoscono possono far finta di essere noi. Non per questo bisogna tenerle del tutto segrete, però bisogna tenere in mente alcune precauzioni. Internet è una rete mondiale che scambia milioni e milioni di informazioni ogni giorno, tra cui anche le nostre. Esse che spesso sono messe a rischio a causa di comportamenti da evitare assolutamente. Proviamo a elencarne alcuni assieme:


  • Le Password: Esse servono per accedere agli account che crei in internet e sono insiemi di lettere e numeri che se volete possono avere un significato a seconda di quello che decidete. È buona norma avere delle password speciali e diverse tra loro per i possibili account che hai. Queste vanno tenute segrete a meno che non si voglia che qualcun altro acceda al posto vostro. Bisogna stare anche molto attenti a non lasciare gli account aperti. Alcuni ad esempio, anche se si chiude il computer, rimangono aperti e chiunque usi quel computer vi ci può accedere senza che lo si sappia.
  • Social:  Quando postate una foto o semplicemente la commentate vi raccomandiamo di non pubblicare informazioni sulla vostra posizione perché questa potrebbe essere intercettata da malviventi che, approfittando della vostra assenza si introdurrebbero nella vostra abitazione. Inoltre è da ricordare di non accettare chiamate, messaggi o amicizie di persone che non conoscente.
  • E-Mail: Forse voi non lo sai, ma tutte le e-mail che spedisci possono essere intercettate. Proprio per questo non bisogna MAI inviare dati riguardanti i tuoi account (password) di nessun genere. Tantissime servizi on-line che vi danno la possibilità di creare una tua e-mail vi danno anche un a protezione nel caso che qualcun’altro acceda senza il vostro permesso, sfrutta al meglio queste possibilità e non esitare a bloccare queste persone. Se non sai come fatti aiutare da qualcuno.
  • Giochi e app:  Molto spesso, senza che noi ce ne rendiamo conto, scarichiamo applicazioni che ci richiedono il consenso di accedere ai nostri dati personali. Prima di accettare è bene leggere cosa si chiede nei termini di utilizzo, ad esempio la maggoior parte chiede di avere le informazioni sulla connessione di rete oppure sul proprio GPS. Non per questo motivo bisogna rinunciare alle App, però è bene sapere chi può accedere ai tuoi dati personali.


Il mondo di oggi è come un libro digitale aperto a tutti, ma decidi tu cosa vuoi scrivere nel capitolo sulla tua vita

Martina Visintin, Irene Michelini, Isabella Giovanetti, Elisabetta Chelleri